Sulla scrittura a mano c’è da qualche anno un grande dibattito tra chi la vuole valorizzare e chi invece vuole definitivamente farla scomparire per favorire mezzi digitali che offrono, almeno per certi aspetti, un risultato più funzionale. La scrittura digitale sta globalmente assumendo un nuovo e diverso significato rispetto a quando gli strumenti tecnologici non con-sentivano altro se non l’uso della tecnica manuale di scrittura per la costruzione del linguaggio scritto: in proposito ci s’interroga se si possa intravedere la possibilità di un’integrazione tra le due forme di scrittura: manuale e digitale. Abbandonare la scrittura a mano potrebbe significare non riconoscere quanto essa contribuisca ad attivare numerosi processi cognitivi di complessità crescente, che consentono di mantenere vivi basilari dinamismi neurocognitivi, emozionali e socio-comunicativi derivanti dalla sua naturale espressione, come l’arricchimento del lessico, le capacità mnemoniche, la comprensione della lettura, lo sviluppo del pensiero critico. In un’epoca di notevole mitizzazione della tecnica (e di remediation), il ricorso sempre più frequente all’u-so della tastiera a latere – o a scapito – di carta e penna comporta un’eccessiva semplificazione delle capacità tecnico-strumentali che determina, a sua volta, anche il cambiamento dell’uso di numerose capacità cognitive, con effetti rilevanti sui processi di apprendimento e formazione nei più giovani (e non meno negli adulti): l’insegnamento della scrittura non dovrebbe sottovalutare queste proprietà della scrittura a mano, sintesi delle spinte interne del soggetto con quelle esterne, come neppure la naturale ibridazione, pur con le sue diverse contraddizioni, di questa tradizionale forma di scrittura con quella, ormai ineludibile, della scrittura digitale. For some years now, there has been a great debate between those who want to enhance handwriting and those who want to make it disappear in order to favour digital means that offer some more functional results. Digital writing is globally taking on a new and different meaning compared to when technological tools did not allow anything other than the use of the manual writing technique for the construction of written language: in this regard, is it possible to think of an integration between the two forms of writing, manual and digital? Abandoning hand-writing could mean not recognizing how much it contributes to activating several cognitive processes of increasing complexity, which make it possible to keep alive basic neurocognitive, emotional and socio-communicative dynamisms deriving from its natural expression, such as enrichment of the vocabulary, mnemonic skills, reading comprehension, critical thinking. In the era of the “mythization of technology” (and remediation), the increasingly frequent use of the keyboard alongside – or at the expense of – pen and paper leads to an excessive simplification of the technical-instrumental skills. Consequently, various cognitive abilities are changing, with relevant effects on the learning and training processes in young and adult learners: the teaching of writing should not underestimate these properties of handwriting, which represent a synthesis of internal and external forces, as well as the natural hybridization between traditional and digital forms of writing.

Scrittura a mano versus scrittura digitale: conflitto o integrazione?

Roberto Travaglini
2022

Abstract

Sulla scrittura a mano c’è da qualche anno un grande dibattito tra chi la vuole valorizzare e chi invece vuole definitivamente farla scomparire per favorire mezzi digitali che offrono, almeno per certi aspetti, un risultato più funzionale. La scrittura digitale sta globalmente assumendo un nuovo e diverso significato rispetto a quando gli strumenti tecnologici non con-sentivano altro se non l’uso della tecnica manuale di scrittura per la costruzione del linguaggio scritto: in proposito ci s’interroga se si possa intravedere la possibilità di un’integrazione tra le due forme di scrittura: manuale e digitale. Abbandonare la scrittura a mano potrebbe significare non riconoscere quanto essa contribuisca ad attivare numerosi processi cognitivi di complessità crescente, che consentono di mantenere vivi basilari dinamismi neurocognitivi, emozionali e socio-comunicativi derivanti dalla sua naturale espressione, come l’arricchimento del lessico, le capacità mnemoniche, la comprensione della lettura, lo sviluppo del pensiero critico. In un’epoca di notevole mitizzazione della tecnica (e di remediation), il ricorso sempre più frequente all’u-so della tastiera a latere – o a scapito – di carta e penna comporta un’eccessiva semplificazione delle capacità tecnico-strumentali che determina, a sua volta, anche il cambiamento dell’uso di numerose capacità cognitive, con effetti rilevanti sui processi di apprendimento e formazione nei più giovani (e non meno negli adulti): l’insegnamento della scrittura non dovrebbe sottovalutare queste proprietà della scrittura a mano, sintesi delle spinte interne del soggetto con quelle esterne, come neppure la naturale ibridazione, pur con le sue diverse contraddizioni, di questa tradizionale forma di scrittura con quella, ormai ineludibile, della scrittura digitale. For some years now, there has been a great debate between those who want to enhance handwriting and those who want to make it disappear in order to favour digital means that offer some more functional results. Digital writing is globally taking on a new and different meaning compared to when technological tools did not allow anything other than the use of the manual writing technique for the construction of written language: in this regard, is it possible to think of an integration between the two forms of writing, manual and digital? Abandoning hand-writing could mean not recognizing how much it contributes to activating several cognitive processes of increasing complexity, which make it possible to keep alive basic neurocognitive, emotional and socio-communicative dynamisms deriving from its natural expression, such as enrichment of the vocabulary, mnemonic skills, reading comprehension, critical thinking. In the era of the “mythization of technology” (and remediation), the increasingly frequent use of the keyboard alongside – or at the expense of – pen and paper leads to an excessive simplification of the technical-instrumental skills. Consequently, various cognitive abilities are changing, with relevant effects on the learning and training processes in young and adult learners: the teaching of writing should not underestimate these properties of handwriting, which represent a synthesis of internal and external forces, as well as the natural hybridization between traditional and digital forms of writing.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11576/2701690
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