A fronte di numerosi studi sulla stampa povera e i materiali a stampa effimeri in relazione all’ambiente urbano in epoca rinascimentale e moderna, sembra oggi necessario attualizzare il tema prendendo in considerazione materiali grafici poveri che vengono esposti o che sono in circolazione nella città contemporanea. La transizione digitale e la portabilità degli schermi, assieme alla diffusione di tecnologie a basso costo per office e home printing hanno rivoluzionato la comunicazione urbana allargando il pubblico di produttori e aumentando vorticosamente la circolazione dei materiali di comunicazione grafico-visivi. Dopo aver tentato una definizione di grafica povera capace di articolare la relazione tra i concetti di materiale povero e segno povero, il testo procederà alla stesura di un possibile modello di descrizione e analisi della grafica povera che sia capace non solo di una descrizione stilistica, ma anche di dare conto di fattori contestuali e relazionali che caratterizzano gli artefatti grafico-visivi nelle loro diversa fasi di esistenza, dalla concezione alla produzione, dalla circolazione al consumo. Come evidenziato in Ephemeral City: Cheap Print and Urban Culture in Renaissance Venice da Rosa Salzbert, Venezia, per le sue caratteristiche geografiche, sociali ed economiche ha rappresentato in epoca rinascimentale, un caso emblematico per lo studio non solo della stampa ufficiale, ma anche della stampa povera ed effimera. Ancora oggi, le peculiarità della città la rendono un luogo di osservazione privilegiato in cui è possibile osservare la compresenza di prodotti molteplici legati a una diversità di attori e pubblici, tempi e modi della comunicazione.
La grafica povera nel contesto urbano: il caso di Venezia
Jonathan Pierini
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
A fronte di numerosi studi sulla stampa povera e i materiali a stampa effimeri in relazione all’ambiente urbano in epoca rinascimentale e moderna, sembra oggi necessario attualizzare il tema prendendo in considerazione materiali grafici poveri che vengono esposti o che sono in circolazione nella città contemporanea. La transizione digitale e la portabilità degli schermi, assieme alla diffusione di tecnologie a basso costo per office e home printing hanno rivoluzionato la comunicazione urbana allargando il pubblico di produttori e aumentando vorticosamente la circolazione dei materiali di comunicazione grafico-visivi. Dopo aver tentato una definizione di grafica povera capace di articolare la relazione tra i concetti di materiale povero e segno povero, il testo procederà alla stesura di un possibile modello di descrizione e analisi della grafica povera che sia capace non solo di una descrizione stilistica, ma anche di dare conto di fattori contestuali e relazionali che caratterizzano gli artefatti grafico-visivi nelle loro diversa fasi di esistenza, dalla concezione alla produzione, dalla circolazione al consumo. Come evidenziato in Ephemeral City: Cheap Print and Urban Culture in Renaissance Venice da Rosa Salzbert, Venezia, per le sue caratteristiche geografiche, sociali ed economiche ha rappresentato in epoca rinascimentale, un caso emblematico per lo studio non solo della stampa ufficiale, ma anche della stampa povera ed effimera. Ancora oggi, le peculiarità della città la rendono un luogo di osservazione privilegiato in cui è possibile osservare la compresenza di prodotti molteplici legati a una diversità di attori e pubblici, tempi e modi della comunicazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


