Fra traduzione e editing ci sono ovvie e inevitabili aree di intersezione. Quando non devono riprodurre deviazioni con valore stilistico, anche traduttrici e traduttori devono prestare attenzione alla coerenza lessicale e sintattica, curare la punteggiatura, evitare anacoluti e ripetizioni. Questo parallelismo è venuto alla luce molto di rado negli studi traduttivi. L’articolo di Morini, nel descrivere i processi mentali e materiali che hanno portato l’autore a proporre una nuova versione di tre frammenti austeniani, dimostra che quando il testo di partenza ci è giunto solo in forma manoscritta, il lavoro editoriale del traduttore non si può ignorare. There are evident overlapping areas between translating and editing. When they are not engaged in reproducing stylistically relevant deviations, translators too have to pay attention to lexical and syntactic cohesion, take care of punctuation, avoid repetitions and non sequiturs. This parallelism has been explored very rarely in Translation Studies. Morini’s article describes the mental and material processes followed by the author in his newly-published version of three Austen fragments, and in so doing it demonstrates that when the source text is only available in manuscript form, the translator’s editing work cannot be ignored.

La traduzione come editing: una nuova versione di Sanditon, I Watson, Lady Susan

morini
2025

Abstract

Fra traduzione e editing ci sono ovvie e inevitabili aree di intersezione. Quando non devono riprodurre deviazioni con valore stilistico, anche traduttrici e traduttori devono prestare attenzione alla coerenza lessicale e sintattica, curare la punteggiatura, evitare anacoluti e ripetizioni. Questo parallelismo è venuto alla luce molto di rado negli studi traduttivi. L’articolo di Morini, nel descrivere i processi mentali e materiali che hanno portato l’autore a proporre una nuova versione di tre frammenti austeniani, dimostra che quando il testo di partenza ci è giunto solo in forma manoscritta, il lavoro editoriale del traduttore non si può ignorare. There are evident overlapping areas between translating and editing. When they are not engaged in reproducing stylistically relevant deviations, translators too have to pay attention to lexical and syntactic cohesion, take care of punctuation, avoid repetitions and non sequiturs. This parallelism has been explored very rarely in Translation Studies. Morini’s article describes the mental and material processes followed by the author in his newly-published version of three Austen fragments, and in so doing it demonstrates that when the source text is only available in manuscript form, the translator’s editing work cannot be ignored.
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