IL saggio intende fornire delle prime risultanze circa il metodo di lavoro del giurista Giulio Paolo nella composizione dei libri XXXII-XXXIV ad edictum, in tema di iudicia bonae fidei. Si conferma una chiara tendenza del giurista, individuata marginalmente anche da Ferdinando Bona e da Bernardo Albanese, di stabilire un rapporto prioritario con le testimonianze dei giuriste, ricorrendo innanzitutto alla tradizione del ius civile, pur all'interno dei confini del commento edittale.
I libri ad edictum XXXII-XXXIV ad edictum di Giulio Paolo: note interpretative preliminari
Marina Frunzio
2025
Abstract
IL saggio intende fornire delle prime risultanze circa il metodo di lavoro del giurista Giulio Paolo nella composizione dei libri XXXII-XXXIV ad edictum, in tema di iudicia bonae fidei. Si conferma una chiara tendenza del giurista, individuata marginalmente anche da Ferdinando Bona e da Bernardo Albanese, di stabilire un rapporto prioritario con le testimonianze dei giuriste, ricorrendo innanzitutto alla tradizione del ius civile, pur all'interno dei confini del commento edittale.File in questo prodotto:
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