L'articolo presenta i risultati preliminari di un progetto collaborativo di ricerca dedicato al Museo Nani, una delle più celebri raccolte private di antichità costituite a Venezia in età moderna, appartenuta nel XVIII secolo alla famiglia patrizia Nani di San Trovaso. Lo studio si concentra sulla componente epigrafica della collezione, finora rimasta ai margini dell'indagine critica, nonostante la sua eccezionale consistenza numerica e il rilievo che essa ebbe nella storia culturale europea. Attraverso un'analisi incrociata delle fonti documentarie, si ricostruiscono le modalità di formazione del Museo e le principali tappe della sua dispersione, avvenuta soprattutto nel corso dei secoli XIX e XX. Nella parte finale del saggio, l'attenzione si rivolge a un nucleo di 66 iscrizioni provenienti dalla Dalmazia romana, delle quali si delineano l'entità e la distribuzione geografica, identificando i principali centri di acquisizione e le circostanze cronologiche del loro ingresso nella raccolta. L'obiettivo è restituire una prima visione d'insieme di uno straordinario patrimonio epigrafico e porre le basi per ulteriori ricerche, fondate sullo studio della documentazione d'archivio ancora inedita, che potranno offrire non solo nuovi elementi per la ricostruzione della storia del collezionismo antiquario veneziano, ma anche dati utili alla valorizzazione delle epigrafi come fonti primarie per lo studio della storia antica. ; This article presents the preliminary results of a collaborative research project dedicated to the Nani Museum, one of the most distinguished private collections of antiquities assembled in Venice during the early modern period, which in the eighteenth century belonged to the patrician Nani family of San Trovaso. The study concentrates on the epigraphic section of the collection, which has hitherto remained at the margins of scholarly enquiry despite its remarkable size and the prominence that it held in European cultural history. Through a cross-analysis of documentary sources, the authors ...
Iscrizioni dalmatiche del Museo Nani. Nuovi spunti di ricerca
Franco Luciani
2025
Abstract
L'articolo presenta i risultati preliminari di un progetto collaborativo di ricerca dedicato al Museo Nani, una delle più celebri raccolte private di antichità costituite a Venezia in età moderna, appartenuta nel XVIII secolo alla famiglia patrizia Nani di San Trovaso. Lo studio si concentra sulla componente epigrafica della collezione, finora rimasta ai margini dell'indagine critica, nonostante la sua eccezionale consistenza numerica e il rilievo che essa ebbe nella storia culturale europea. Attraverso un'analisi incrociata delle fonti documentarie, si ricostruiscono le modalità di formazione del Museo e le principali tappe della sua dispersione, avvenuta soprattutto nel corso dei secoli XIX e XX. Nella parte finale del saggio, l'attenzione si rivolge a un nucleo di 66 iscrizioni provenienti dalla Dalmazia romana, delle quali si delineano l'entità e la distribuzione geografica, identificando i principali centri di acquisizione e le circostanze cronologiche del loro ingresso nella raccolta. L'obiettivo è restituire una prima visione d'insieme di uno straordinario patrimonio epigrafico e porre le basi per ulteriori ricerche, fondate sullo studio della documentazione d'archivio ancora inedita, che potranno offrire non solo nuovi elementi per la ricostruzione della storia del collezionismo antiquario veneziano, ma anche dati utili alla valorizzazione delle epigrafi come fonti primarie per lo studio della storia antica. ; This article presents the preliminary results of a collaborative research project dedicated to the Nani Museum, one of the most distinguished private collections of antiquities assembled in Venice during the early modern period, which in the eighteenth century belonged to the patrician Nani family of San Trovaso. The study concentrates on the epigraphic section of the collection, which has hitherto remained at the margins of scholarly enquiry despite its remarkable size and the prominence that it held in European cultural history. Through a cross-analysis of documentary sources, the authors ...| File | Dimensione | Formato | |
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