Il saggio analizza le problematiche relative all’eccessiva restrizione dell’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali nell’applicazione della l. 146/1990. In gran parte l’analisi si concentra su di una recente decisione del Comitato europeo dei diritti sociali che, sulla base di un reclamo di un sindacato italiano, ha rilevato nella disciplina italiana e nella sua applicazione una serie di violazioni della Carta sociale europea. Da un altro lato, anche se in misura più circoscritta, l’analisi viene estesa a una vicenda di qualche anno fa relativa a uno sciopero generale rispetto alla quale la Commissione di garanzia della legge sullo sciopero nei servizi essenziali ha adottato un provvedimento che ha suscitato varie critiche in particolare per aver “esautorato” i sindacati dal loro potere di definire che cosa sia uno sciopero.
La legge n. 146/1990, oggi. Un’eccessiva limitazione del diritto di sciopero nei servizi essenziali?
P. Pascucci
2026
Abstract
Il saggio analizza le problematiche relative all’eccessiva restrizione dell’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali nell’applicazione della l. 146/1990. In gran parte l’analisi si concentra su di una recente decisione del Comitato europeo dei diritti sociali che, sulla base di un reclamo di un sindacato italiano, ha rilevato nella disciplina italiana e nella sua applicazione una serie di violazioni della Carta sociale europea. Da un altro lato, anche se in misura più circoscritta, l’analisi viene estesa a una vicenda di qualche anno fa relativa a uno sciopero generale rispetto alla quale la Commissione di garanzia della legge sullo sciopero nei servizi essenziali ha adottato un provvedimento che ha suscitato varie critiche in particolare per aver “esautorato” i sindacati dal loro potere di definire che cosa sia uno sciopero.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


