L’introduzione, ormai più di un trentennio fa (legge n. 81/1993), dell’elezione diretta dei sindaci ha segnato una vera e propria “rivoluzione istituzionale”. Se è indubbio che l’elezione diretta del vertice comunale abbia rafforzato la stabilità degli esecutivi, con ricadute positive sulla continuità dell’azione amministrativa e sulla capacità di perseguire gli interessi collettivi, l’esperienza applicativa di questa “forma di governo” ha messo in evidenza anche alcuni “lati oscuri” meritevoli di approfondimento, anche nella prospettiva di una rimeditazione di alcuni aspetti del Testo unico degli enti locali (TUEL).
Elezione diretta del sindaco, governabilità e contrappesi
Federico Losurdo
2026
Abstract
L’introduzione, ormai più di un trentennio fa (legge n. 81/1993), dell’elezione diretta dei sindaci ha segnato una vera e propria “rivoluzione istituzionale”. Se è indubbio che l’elezione diretta del vertice comunale abbia rafforzato la stabilità degli esecutivi, con ricadute positive sulla continuità dell’azione amministrativa e sulla capacità di perseguire gli interessi collettivi, l’esperienza applicativa di questa “forma di governo” ha messo in evidenza anche alcuni “lati oscuri” meritevoli di approfondimento, anche nella prospettiva di una rimeditazione di alcuni aspetti del Testo unico degli enti locali (TUEL).| File | Dimensione | Formato | |
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