Il modo in cui gli strumenti digitali e le nuove tecnologie integrano la vita quotidiana e i flussi di lavoro in ogni ambito professionale ha iniziato a interessare anche il metodo operativo del contesto museale italiano. A far parte di tale rivoluzione non sono soltanto, come ci si potrebbe aspettare in prima battuta, ambienti museali che trattano il tema dell’arte contemporanea, ma anche musei con collezioni storicizzate che sono però alla ricerca di un approccio contemporaneo alla sua conservazione e fruizione. E’ il caso, quest’ultimo, della Pinacoteca Nazionale di Siena, museo statale che conserva ed espone al pubblico perlopiù capolavori del Quattrocento senese e che, in occasione del riallestimento di parte della collezione, ha affrontato in maniera critica e sistematica il tema della documentazione conservativa su mezzo digitale delle opere movimentate e riallestite. La tematica è stata oggetto di un’esperienza didattica in forma di Summer School a cura della Scuola di Scuola di Restauro e Scienze Chimiche di Urbino, durante la quale sono state messe a punto metodologie più o meno speditive di documentazione degli oggetti d’arte con strumenti digitali in ottica conservativa.
Tecnologie per la conservazione preventiva nei musei: riflessioni su un’esperienza didattica/Technologies for preventive conservation in museums: reflections on the design of an educational experience
Laura Baratin;Francesca Gasparetto;Guido Galvani;Veronica Tronconi
2026
Abstract
Il modo in cui gli strumenti digitali e le nuove tecnologie integrano la vita quotidiana e i flussi di lavoro in ogni ambito professionale ha iniziato a interessare anche il metodo operativo del contesto museale italiano. A far parte di tale rivoluzione non sono soltanto, come ci si potrebbe aspettare in prima battuta, ambienti museali che trattano il tema dell’arte contemporanea, ma anche musei con collezioni storicizzate che sono però alla ricerca di un approccio contemporaneo alla sua conservazione e fruizione. E’ il caso, quest’ultimo, della Pinacoteca Nazionale di Siena, museo statale che conserva ed espone al pubblico perlopiù capolavori del Quattrocento senese e che, in occasione del riallestimento di parte della collezione, ha affrontato in maniera critica e sistematica il tema della documentazione conservativa su mezzo digitale delle opere movimentate e riallestite. La tematica è stata oggetto di un’esperienza didattica in forma di Summer School a cura della Scuola di Scuola di Restauro e Scienze Chimiche di Urbino, durante la quale sono state messe a punto metodologie più o meno speditive di documentazione degli oggetti d’arte con strumenti digitali in ottica conservativa.| File | Dimensione | Formato | |
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