La narrazione verbo-iconografica dell’impresa cretese di Teseo e, più in particolare, quella della lotta con il Minotauro pone attenzione allo spazio della vicenda: il labirinto. Questo è immaginato caratterizzato da tortuosi meandri, che ne impediscono l’uscita e lo assimilano a un contorto alveo fluviale. Di conseguenza, il motivo della porta/uscita ha un ruolo preminente nella rappresentazione dell’edificio, il quale nel corso dei secoli è stato reso secondo la cultura architettonica del tempo. Nelle pitture e nei mosaici di epoca romana l’ambientazione delle azioni appare ambivalente, tra dentro e fuori l'edificio. Il contributo riflette su queste componenti iconografiche.

Il labirinto, Teseo e il Minotauro: costruzione e percezione di uno spazio chiuso

Anna Santucci
2026

Abstract

La narrazione verbo-iconografica dell’impresa cretese di Teseo e, più in particolare, quella della lotta con il Minotauro pone attenzione allo spazio della vicenda: il labirinto. Questo è immaginato caratterizzato da tortuosi meandri, che ne impediscono l’uscita e lo assimilano a un contorto alveo fluviale. Di conseguenza, il motivo della porta/uscita ha un ruolo preminente nella rappresentazione dell’edificio, il quale nel corso dei secoli è stato reso secondo la cultura architettonica del tempo. Nelle pitture e nei mosaici di epoca romana l’ambientazione delle azioni appare ambivalente, tra dentro e fuori l'edificio. Il contributo riflette su queste componenti iconografiche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2783374
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