Il presente contributo è frutto dell’incontro di tre sguardi complementari focalizzati sull’identità, sul ruolo e sulle competenze professionali dei docenti inclusivi. In un tempo in cui la complessità educativa interpella la professione docente chiedendole di essere costantemente in movimento, ne deriva una riflessione trasversale che orienti all’autoconsapevolezza critico-rigenerativa del proprio cammino professionale rivisitato con il contributo dell’approccio narrativo-autobiografico. Sulla base di tale prospettiva, il nostro lavoro intende fornire alcune riflessioni critiche, con differenti declinazioni e possibili chiavi di lettura, sulla ricerca effettuata nel laboratorio autobiografico di riscrittura del “sé professionale” condotto con un gruppo di docenti specializzati in formazione. La prima parte sottolinea l’importanza di accogliere la diversità partendo dalla valorizzazione dell’archivio della memoria professionale, rivisitando il proprio background lavorativo, ricco di storie e di vissuti, allo scopo di ridefinire l’esperienza lavorativa: l’analisi si incentra sul fondamentale ruolo svolto dalle emozioni all’interno delle relazioni per restituire nuovo senso e direzione alla personale identità professionale. La seconda prospettiva intende proporre una rilettura delle competenze in chiave narrativa, come leva per il rinnovamento degli itinerari formativi, al fine di legittimare il ruolo del docente inclusivo che non solo acquisisce competenze, ma sa riconoscerle e reinterpretarle nel momento in cui si racconta nei momenti apicali della propria evoluzione professionale. Infine, la terza dimensione si focalizza sul valore della narrazione all’interno del Progetto di vita dell’alunno con disabilità, per sottolineare il potere trasformativo del racconto nel superare stigmatizzazioni, pregiudizi ed emarginazioni che ostacolano la i processi di realizzazione di autodeterminazione della persona accolta e riconosciuta nella sua unicità ed integralità.

Rileggere le competenze professionali per costruire un nuovo Progetto di vita inteso come storia comune condivisa

Patrizia Gaspari;Alessia Travaglini;Susanna Testa;Francesco Riccardi;Grazia Lombardi
2026

Abstract

Il presente contributo è frutto dell’incontro di tre sguardi complementari focalizzati sull’identità, sul ruolo e sulle competenze professionali dei docenti inclusivi. In un tempo in cui la complessità educativa interpella la professione docente chiedendole di essere costantemente in movimento, ne deriva una riflessione trasversale che orienti all’autoconsapevolezza critico-rigenerativa del proprio cammino professionale rivisitato con il contributo dell’approccio narrativo-autobiografico. Sulla base di tale prospettiva, il nostro lavoro intende fornire alcune riflessioni critiche, con differenti declinazioni e possibili chiavi di lettura, sulla ricerca effettuata nel laboratorio autobiografico di riscrittura del “sé professionale” condotto con un gruppo di docenti specializzati in formazione. La prima parte sottolinea l’importanza di accogliere la diversità partendo dalla valorizzazione dell’archivio della memoria professionale, rivisitando il proprio background lavorativo, ricco di storie e di vissuti, allo scopo di ridefinire l’esperienza lavorativa: l’analisi si incentra sul fondamentale ruolo svolto dalle emozioni all’interno delle relazioni per restituire nuovo senso e direzione alla personale identità professionale. La seconda prospettiva intende proporre una rilettura delle competenze in chiave narrativa, come leva per il rinnovamento degli itinerari formativi, al fine di legittimare il ruolo del docente inclusivo che non solo acquisisce competenze, ma sa riconoscerle e reinterpretarle nel momento in cui si racconta nei momenti apicali della propria evoluzione professionale. Infine, la terza dimensione si focalizza sul valore della narrazione all’interno del Progetto di vita dell’alunno con disabilità, per sottolineare il potere trasformativo del racconto nel superare stigmatizzazioni, pregiudizi ed emarginazioni che ostacolano la i processi di realizzazione di autodeterminazione della persona accolta e riconosciuta nella sua unicità ed integralità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11576/2782375
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