Educare i docenti all’esercizio e allo sviluppo delle competenze riflessive (Schön, 2024) indispensabili per rileggere in chiave narrativa (Gaspari, Testa, 2025) gli itinerari formativi dell’intero gruppo docente rappresenta un’imprescindibile sfida per il rinnovamento del personale bagaglio professionale. La narrazione si configura come linguaggio epistemico e strumento privilegiato per conferire senso e sistematicità ai quotidiani vissuti esperienziali contribuendo a ridefinire nuove modalità progettuali ed evoluzioni prospettiche. Grazie alla scrittura autobiografica è possibile rievocare e ricollocare gli eventi (Demetrio, 1998) facilitando la creazione di produttive interconnessioni tra presente, passato e futuro, promuovendo logiche di ricorsività dialettica tra individuo e collettività. Si tratta di una vera e propria riscrittura formativa elaborata dai futuri docenti in formazione col supporto dell’approccio narrativoautobiografico: la personale storia professionale consente loro di rivisitare modelli culturali, strategie e percorsi educativo-didattici inclusivi. Su tali premesse si colloca il “Laboratorio narrativo autobiografico” come luogo di riscrittura formativa del progetto di vita professionale del docente inclusivo condotto nell’ambito del Percorso di specializzazione sul sostegno finalizzato all’acquisizione di 40 cfu, al quale hanno partecipato 168 docenti di diverso ordine e grado scolastico. In tal senso, i corsisti hanno avuto la possibilità di raccontarsi restituendo le trame più significative del proprio itinerario professionale in modo individuale e nel confronto con i colleghi, producendo significative scritture narrative supportate anche da altri linguaggi espressivo-comunicativi (es. collage, disegno, poesie, canzoni, ecc.). L’analisi degli elaborati condotta dal gruppo di ricerca urbinate evidenzia l’efficacia riconosciuta all’esperienza narrativo-autobiografica nella ridefinizione di itinerari formativi pensati per e con i docenti per incidere positivamente sulla costante circolarità esistente tra teoria e prassi, nonché sul miglioramento dell’identità professionale (Lombardi e Travaglini, 2024).
Il laboratorio narrativo autobiografico come luogo di riscrittura formativa del progetto di vita professionale.
Patrizia Gaspari;Alessia Travaglini;Susanna Testa;Francesco Riccardi;Grazia Lombardi
2026
Abstract
Educare i docenti all’esercizio e allo sviluppo delle competenze riflessive (Schön, 2024) indispensabili per rileggere in chiave narrativa (Gaspari, Testa, 2025) gli itinerari formativi dell’intero gruppo docente rappresenta un’imprescindibile sfida per il rinnovamento del personale bagaglio professionale. La narrazione si configura come linguaggio epistemico e strumento privilegiato per conferire senso e sistematicità ai quotidiani vissuti esperienziali contribuendo a ridefinire nuove modalità progettuali ed evoluzioni prospettiche. Grazie alla scrittura autobiografica è possibile rievocare e ricollocare gli eventi (Demetrio, 1998) facilitando la creazione di produttive interconnessioni tra presente, passato e futuro, promuovendo logiche di ricorsività dialettica tra individuo e collettività. Si tratta di una vera e propria riscrittura formativa elaborata dai futuri docenti in formazione col supporto dell’approccio narrativoautobiografico: la personale storia professionale consente loro di rivisitare modelli culturali, strategie e percorsi educativo-didattici inclusivi. Su tali premesse si colloca il “Laboratorio narrativo autobiografico” come luogo di riscrittura formativa del progetto di vita professionale del docente inclusivo condotto nell’ambito del Percorso di specializzazione sul sostegno finalizzato all’acquisizione di 40 cfu, al quale hanno partecipato 168 docenti di diverso ordine e grado scolastico. In tal senso, i corsisti hanno avuto la possibilità di raccontarsi restituendo le trame più significative del proprio itinerario professionale in modo individuale e nel confronto con i colleghi, producendo significative scritture narrative supportate anche da altri linguaggi espressivo-comunicativi (es. collage, disegno, poesie, canzoni, ecc.). L’analisi degli elaborati condotta dal gruppo di ricerca urbinate evidenzia l’efficacia riconosciuta all’esperienza narrativo-autobiografica nella ridefinizione di itinerari formativi pensati per e con i docenti per incidere positivamente sulla costante circolarità esistente tra teoria e prassi, nonché sul miglioramento dell’identità professionale (Lombardi e Travaglini, 2024).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


